Programmi salute
Un piano che prende la forma della tua patologia
Ogni programma cambia l’aspetto quotidiano del tuo piano.
Aprire un programma rimodella il piano che hai già
Scegliere un programma non apre un modulo separato, una scheda separata o un piano separato. Cambia la forma quotidiana del piano che già usi: quale pasto viene proposto, a che ora ti si ricorda, quale nutriente viene segnalato, quale avviso passa in primo piano.
Più programmi possono essere attivi insieme, perché anche le persone lo sono: chi ha ipertensione può voler anche dimagrire, chi è in gravidanza può anche assumere una terapia tiroidea. I programmi non si annullano a vicenda: vengono pesati insieme e, quando due regole confliggono, vince la più restrittiva.
I programmi cronici restano attivi finché non li chiudi tu. I periodi speciali come gravidanza e allattamento hanno una durata propria; alla scadenza l’app non li spegne in silenzio, chiede se valgono ancora. Le condizioni acute scadono da sole: una faringite superata non deve continuare a plasmare il piano per mesi.
Gestione del peso
Un deficit sostenibile invece di una restrizione improvvisa. Man mano che il peso cambia l’obiettivo viene ricalcolato, e le proteine hanno la priorità per limitare la perdita muscolare. Se i farmaci che assumi influiscono su appetito o metabolismo, il piano ne tiene conto.
Diabete
I carboidrati sono distribuiti in modo equilibrato tra i pasti anziché concentrarsi in uno. Gli orari di farmaci e insulina si inseriscono nel tuo ritmo, e la distanza tra pasto e dose è già nel piano. Caricando le analisi, l’andamento di HbA1c e glicemia a digiuno diventa visibile nel tempo.
Ipertensione
Un tetto di sodio vale in ogni pasto del piano: togliere la saliera non basta, si conta anche il sodio nascosto negli alimenti trasformati. Potassio, magnesio e fibre vengono bilanciati insieme. I promemoria dei farmaci si dispongono secondo l’andamento della pressione nella giornata.
PCOS
Una distribuzione dei pasti che rispetta la sensibilità insulinica, spuntini che appiattiscono il carico glicemico e suggerimenti che cambiano con le fasi del ciclo. Se assumi integratori come inositolo, vitamina D o omega-3, l’analisi RDA li conta.
Tiroide
La terapia tiroidea è molto sensibile all’assorbimento: calcio, ferro e soia non finiscono alla stessa ora e tra dose e colazione resta una distanza sufficiente. Gli alimenti gozzigeni non sono vietati, ma la loro quantità resta costante: sono le oscillazioni a muovere i valori.
Gravidanza
Il fabbisogno di folati, ferro, iodio e calcio cambia per trimestre e il piano segue quel cambiamento. Gli alimenti da evitare — carne cruda, latticini non pastorizzati, pesci ad alto mercurio, caffeina in eccesso — escono dai suggerimenti fin dall’inizio. In gravidanza il motore di consigli da banco si spegne e ti rimanda al medico.
Allattamento
In allattamento aumentano il fabbisogno calorico e quello di liquidi, e alcuni farmaci passano nel latte. Il piano copre il fabbisogno maggiore; se la tua lista contiene una sostanza incompatibile con l’allattamento, viene segnalata. Come in gravidanza non vengono dati consigli da banco: la decisione è del medico.
Alimentazione vegetale
Nell’alimentazione vegetale il rischio non sono le calorie ma i micronutrienti: B12, ferro, zinco, calcio, omega-3 e vitamina D. Il piano segue prima questi valori, distribuisce le fonti proteiche nella giornata e abbina il ferro alla vitamina C per migliorarne l’assorbimento.
Smettere di fumare
Smettere cambia appetito, glicemia e sonno; il piano ne tiene conto per limitare l’aumento di peso. Anche i prodotti sostitutivi della nicotina entrano nella lista dei farmaci e passano dal controllo delle interazioni. Qui le serie danno il meglio: il contatore va avanti, non indietro.
Salute dei capelli
La caduta dei capelli spesso non è un problema a sé ma un segnale: ferro, ferritina, vitamina D, zinco e valori tiroidei sono frequentemente coinvolti. Il piano segue quei valori e, se le analisi mostrano una carenza, indirizza lì i suggerimenti alimentari.
Digiuno e Ramadan
Nel digiuno o nell’alimentazione a finestra ciò che conta non è la finestra ma cosa ci metti dentro. Il piano colloca i pasti nella tua finestra, e obiettivo di liquidi e orari dei farmaci vengono ricalcolati di conseguenza. Se un farmaco non può essere preso a stomaco vuoto, il conflitto viene segnalato.
Invecchiare bene
Con l’età il fabbisogno proteico sale, vitamina D e calcio mantengono il loro peso e l’assunzione di più farmaci alza il rischio di interazioni. Il piano alza l’obiettivo proteico, sorveglia la salute ossea e stringe la scansione delle interazioni man mano che la lista si allunga.